Provengo da una famiglia di musicisti e il mio approccio con la musica è avvenuto sin da piccolo.Fin da ragazzino ero molto amante della “black music” in tutte le sue forme. Iniziai ad appassionarmi alla cultura hip hop praticandone ogni disciplina (Mc, Writer, Break Dance), muovendo i primi passi anche nel mondo del DJ.Inizialmente era un mondo del tutto nuovo per me. I miei primi scratch li ho fatti su dei mangiadischi, graffiando vecchi LP di musica classica. Con gli anni, nonostante la giovane età, sono riuscito a comprarmi i primi giradischi: vecchi giradischi con trazione a cinghia, non molto adatti per lo scratch ma molto appropriati per chi inizia a prendere confidenza con tale attrezzatura.Inizialmente avevo solo pochi LP, ma per me erano sufficienti. Provavo e facevo scratch in ogni momento della giornata (appena sveglio, prima di studiare, dopo cena, etc.). Più tempo passavo sui giradischi e più per me diventavano un’ossessione. Era d’obbligo per me capire come facessero i grandi DJ a fare i loro tricks: studiavo i grandi e li imitavo, cercando di capire, cercando di variare, cercando di modificare la tecnica, di apprenderla e farla mia.

Con il progredire delle abilità progredivano anche le attrezzature: acquistai giradischi migliori, mixer migliori, un maggior numero di dischi. La mia curiosità mi spinse a conoscere ogni aspetto del settore: le competizioni, i luoghi, i DJ, i premi, etc. Correva l’anno 2009 quando decisi finalmente di partecipare anche io ad una competizione, vincendo e riportando il mio primo successo. Di lì in poi la passione per lo scratch mi ha spinto a migliorarmi sempre più e a partecipare sempre più spesso ad eventi e contest nazionali ed internazionali, ottenendo ottimi piazzamenti. La passione, il desiderio di migliorarsi, la voglia di sperimentare hanno fatto sì che continuassi gli studi musicali. Mi sono specializzato in musica elettronica e fagotto presso il conservatorio e attualmente gestisco uno studio di registrazione e l’etichetta indipendente GRILLED TOAST RECORDS.